Oggi
mi sono concessa uno di quei lussi che raramente capita di questi
tempi: un pomeriggio di beato relax facendo qualcosa che mi piace
veramente! Dopo un pranzo di lavoro in via di Ripetta, ho ripreso la
macchina decisa ad andare al cinema Fiamma per vedere 'Piccole bugie
tra amici' di Guillame Canet, ma ahimé l'avevano appena tolto!
Allora ho cambiato i miei programmi, ho proseguito verso Piazza delle
Repubblica e mi sono fermata davanti alla Feltrinelli, trovando
subito parcheggio (il che non guasta!).
Adoro
passare del tempo in questa libreria e tra l'altro, da quando l'hanno
rimodernata, hanno creato delle postazioni di lettura che rendono
ancora più piacevole il 'soggiorno' tra gli scaffali e più agevole
la consultazione alla ricerca del fortunato esemplare di testo che
tornerà a casa con te.
Insomma,
il libretto di cui parlavo è davvero piccolino, uno di quei
tascabili da portare comodamente in borsa e da leggere senza fatica
in metro; uno di quei libricini tipo Il piccolo Principe o Il
gabbiano Johnathan Livingstone, che nella loro immediatezza e
semplicità sanno rivelarti una nuova visione della vita.
In
questo caso però non si tratta di un racconto, ma di una forma
letteraria forse nuova: un elenco infinito di frasi, di pensieri, di
momenti, di frammenti di quotidiano, che in qualche modo ricorda i
lunghi elenchi di "Vieni via con me", il fortunato
programma della coppia Fazio-Savio.
Il libretto in questione si chiama "IL SALE DELLA VITA" (titolo allo stesso tempo modesto ed ambizioso) ed è uscito dalla penna di Francoise Hèritier, un'antropologa francese, che come sull'onda di un'irrefrenabile vitalità, ha generato una lunghissima lista di tutte quelle cose, emozioni, piaceri, ma anche sofferenze, che rendono la vita meritevole di essere vissuta e che tutti noi quotidianamente sperimentiamo, talvolta senza soppesarle.
L'elenco è davvero infinito, si trasforma in un irresistibile gioco di richiami al vissuto di ognuno di noi e tante volte ti strappa un sorriso involontario.
Ecco
qualche stralcio, preso qua e là, di quelle piccole cose che
costituiscono 'il sale della vita': le
risate a crepapelle,
il
caffè al sole,
mangiare
ciliegie direttamente dall'albero,
immaginare
la casa dei propri sogni,
apparecchiare
con cura la tavola,
leggere
il giornale in pace,
fare
gli scemi e improvvisare delle imitazioni,
le
conversazioni interminabili nella penombra,
i
baci sul collo,
il
profumo delle brioche calde per strada,
fare
una gaffe,
sorridere
a chi non se lo aspetta,
dirne
quattro ad un cameriere sgarbato,
arrivare
ad un appuntamento col fiatone,
piangere
al cinema,
soppesare
un melone,
accorgersi di piacere a qualcuno, parlare
alle piante mentre le si innaffia,
rivedere
un amico d'infanzia,
osservare
dall'alto un gatto che non sa di essere guardato,
sussurrare
al telefono,
avere
con sé l'ombrello quando serve,
trovare
un bel paio di occhiali da sole,
vincere
la propria pigrizia e la paura del cambiamento,
cantare
a squarciagola,
restarci
male perché i ciottoli di fiume perdono i loro magnifici colori quando si
asciugano..
e così via.
Non
è meraviglioso?! Io lo trovo imperdibile!!